Il Museo Papirologico dell’Universitā del Salento č nato principalmente per dare adeguata sistemazione alla collezione dei papiri greci, geroglifici, demotici, ieratici e copti e degli altri materiali contenenti testi geroglifici, greci e latini posseduti dal Centro di Studi Papirologici dell’Ateneo Salentino.

La fondazione del Museo rientrava nel “Progetto Coordinato Lecce-Catania” ed č frutto della collaborazione tra il Coordinamento S.I.B.A., diretto dalla Prof. Virginia Valzano, ed il Centro, diretto dal Prof. Mario Capasso. La preparazione e l’allestimento del Museo hanno richiesto otto anni di lavoro; esso č stato inaugurato il 22 giugno 2007.

Il Museo, unico in Italia e in Europa (se si eccettua il Papyrusmuseum della Biblioteca Nazionale di Vienna), č allogato al piano terra dell’edificio antico del Complesso “Studium 2000” di via Di Valesio, a Lecce, ed č diretto dal Prof. Mario Capasso.

La struttura si articola complessivamente in tre sale. La Prima Sala č dedicata all’esposizione dei papiri e all’illustrazione di aspetti, problemi, tematiche e momenti della storia della papirologia. I materiali sono esposti in cinque vetrine: accanto ai papiri e agli altri oggetti scritti, in esse sono custodite riproduzioni moderne di strumenti variamente connessi con il mondo della scrittura e del libro antichi. La sala ospita anche una piccola sezione ercolanese, in cui č esposta una splendida riproduzione moderna della celebre macchina per lo svolgimento dei papiri ercolanesi elaborata alla metā del Settecento dal Padre Scolopio Antonio Piaggio. A destra della sala espositiva č una stanza blindata ed opportunamente climatizzata, in cui sono conservati, in armadi ignifughi, i papiri non esposti della Collezione leccese. Nella Seconda Sala č allogata la Biblioteca di Egittologia e di Papirologia che il Cav. Luca Trombi, sponsor della Missione Archeologica del Centro di Studi Papirologici in Egitto, ha donato al Centro: si tratta di una biblioteca specialistica che possiede oltre 1500 volumi di argomento egittologico e papirologico. La Sala ospita inoltre due vetrine: la prima, dedicata allo stesso Trombi, contiene una collezione di vasellame antico proveniente dal Mediterraneo orientale ed alcuni oggetti moderni rinvenuti nella discarica della Missione Archeologica della University of Michigan a Soknopaiou Nesos; nella seconda sono esposti alcuni oggetti variamente connessi con il mondo della scrittura. La Terza Sala ospita la direzione e l’amministrazione del Museo.

Alle spalle del Museo si trova il Laboratorio di Lettura e Restauro dei papiri, dotato di una postazione per l’analisi ottica: essa č costituita da due telecamere CCD collegate ad un computer con adeguata scheda video per l’acquisizione delle immagini dei papiri, che vengono visualizzate sul monitor del computer e quindi elaborate con appositi programmi di fotografia.

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