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Museo Papirologico


Il Museo Papirologico dell’Università del Salento è stato fondato nell’àmbito di un Progetto coordinato delle Università di Lecce e di Catania, finanziato dalla Comunità Europea. Inaugurato il 22 giugno del 2007, il Museo nacque per dare sistemazione e valorizzazione adeguate alla raccolta di papiri che il Prof. Mario Capasso, direttore del Centro di Studi Papirologici dell’Ateneo salentino, dal 1992 ha acquistato a più riprese sul mercato antiquario italiano e straniero. La Collezione dei papiri leccesi, contrassegnata dalla sigla PUL (Papyri Universitatis Lupiensis), attualmente è costituita da oltre 400 papiri, gran parte dei quali sono greci e demotici, ma non mancano papiri geroglifici, ieratici e copti.

Allogato al piano terra del “Palazzo Palladiano”, uno splendido edificio settecentesco, situato all’interno del complesso universitario “Studium 2000” in via di Valesio, il Museo Papirologico costituisce un vero e proprio unicum in Europa, se si eccettua il Papyrusmuseum della Biblioteca Nazionale di Vienna. Esso si articola in un vestibolo, una sala espositiva, una sala didattica, una Biblioteca, un Laboratorio di Restauro, Fotografia e Lettura del Papiro e una sala archeologica.

 

Dal 2009 il Museo afferisce, insieme con altri 6 Musei dell’Università del Salento, al Sistema Museale di Ateneo, istituito allo scopo di promuovere e valorizzare l’attività di tali strutture nell’àmbito della ricerca scientifica, della didattica universitaria e scolastica, della formazione, della promozione della cultura, dell’acquisizione e conservazione di reperti e documenti.