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Il CSP in dettaglio


Il Centro di Studi Papirologici dell’Università del Salento, fondato e diretto da Mario Capasso, è nato con Decreto Rettorale il 18 marzo 1992, nell’àmbito del Dipartimento di Filologia Classica e Medievale dell’Università di Lecce. Successivamente, con Delibera del Senato Accademico del 24 giugno 1996, esso si è trasformato in Centro Interdipartimentale con il concorso del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, cui tempo dopo è subentrato il Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea, con delibera del 23 settembre 2003.

L’idea di fondare a Lecce un’istituzione che favorisse la ricerca nei molteplici campi della papirologia, in concreto collegamento con altre scuole papirologiche italiane ed estere, si deve alla lungimiranza di Mario Capasso, ordinario di Papirologia presso l’Ateneo leccese, il quale già nel 1990 aveva cominciato ad elaborare l’ambizioso progetto di un Centro di Studi che potesse sostenere il suo impegno nello studio e nella valorizzazione dei papiri che aveva cominciato ad acquistare sul mercato antiquario e contribuire in vario modo all’incremento della ricerca in questo àmbito di studi. Grazie all’infaticabile attività del Capasso e dei giovani papirologi che da anni collaborano con il Centro, questa istituzione ha svolto un’intensa attività scientifica che le ha permesso di meritarsi un posto tra i Centri e le scuole papirologiche internazionali, divenendo un sicuro punto di riferimento per la ricerca papirologica ed egittologica in Italia e all’estero.

Innanzitutto il Centro ha acquistato una ricchissima collezione di papiri greci, demotici, ieratici, geroglifici e copti – oltre ad altri preziosi oggetti antichi legati al mondo della lettura e della scrittura nell’antichità –, che consentono di annoverare l’Ateneo salentino tra le pochissime istituzioni universitarie italiane che posseggono materiale papiraceo. Questa collezione ha costituito il fondamento dell’Iniziativa 21 del “Progetto Coordinato Lecce-Catania”, che si è concretizzata poi nella realizzazione e nell’allestimento del Museo Papirologico, inaugurato nel 2007.

Dal 2007 il Centro di Studi Papirologici è divenuto sede della Delegazione leccese dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC), di cui Mario Capasso è dallo stesso anno Presidente Nazionale, e continua ad impegnarsi attivamente per il rilancio dell’Associazione e per il potenziamento dei suoi mezzi di diffusione. Sotto la Presidenza del Capasso la presenza della Papirologia tra i settori d’azione dell’AICC è divenuta più costante rispetto al passato, anche grazie all’enorme progresso conseguito dalla disciplina papirologica negli ultimi cinquant’anni. Il primo Congresso Nazionale della rinnovata Associazione si è tenuto a Lecce nel 2008 e ha avuto come tema “Leggere greco e latino fuori dai confini nel mondo antico”. La Prima Edizione della Giornata Nazionale della Cultura Classica, manifestazione a cadenza biennale ideata dal Capasso, è stata in parte dedicata alla Papirologia, anche grazie alla presenza dell’illustre papirologo Herwig Maehler, che ha dedicato la sua lectio magistralis a questa disciplina ed alle sue prospettive nella società odierna.

Il Centro è impegnato, sin dalla sua fondazione, nello studio dei papiri letterari e documentari greco-egizi e dei papiri carbonizzati di Ercolano. L’interesse del Capasso per questi due àmbiti della papirologia – testimoniato, tra l’altro, dalla pubblicazione di due manuali di Papirologia e di un manuale di Papirologia Ercolanese – si riflette nelle attività del Centro stesso, da anni imperniate sullo studio, l’insegnamento, la divulgazione delle problematiche proprie di questi due campi d’indagine della ricerca papirologica.

Numerose sono le iniziative scientifiche che il Centro promuove da anni sia in Italia che all’estero.

Una delle più importanti attività scientifiche condotte dal Centro di Studi Papirologici è quella archeologica: esso infatti ha fondato la Missione Archeologica dell’Università del Salento in Egitto, diretta dal Capasso e da Paola Davoli, egittologa dello stesso Ateneo. Dal 1993 al 2004 la Missione leccese ha condotto, insieme con l’Università di Bologna, dodici Campagne di Scavo a Bakchias (Kom Umm el-Atl), cittadina di epoca greco-romana situata sul margine nord-orientale dell’oasi del Fayyum. Dal 2003 il Centro ha concentrato la sua attività archeologica su uno dei siti greco-romani meglio conservati del Fayyum, l’antica Soknopaiou Nesos (Dimê es-Seba), dove ha condotto ben undici Campagne di Scavo, che hanno consentito di ampliare le conoscenze sull’architettura, l’urbanistica, l’organizzazione socio-economica e religiosa del Fayyum di età ellenistica e romana, oltre che, naturalmente, di rinvenire centinaia di papiri e ostraka greci e demotici.

Da diversi anni, il Centro di Studi Papirologici è impegnato, sotto la direzione del Capasso, in Campagne di Restauro di collezioni papiracee custodite in Musei, Università e altre istituzioni italiane e straniere. Un’équipe del Centro ha restaurato, nel 1994, la collezione dei papiri egiziani e greci del Museo Civico Archeologico di Bologna. Dal 1997 al 2008 il Capasso e altri giovani studiosi dell’Università leccese hanno effettuato, in collaborazione con il Research and Preservation Center del Museo del Cairo e il Department of Conservation della Faculty of Archaeology della Cairo University, 17 annuali Campagne di Restauro dei Papiri Geroglifici, Ieratici, Greci e Latini del Museo Egizio del Cairo, finalizzate a preservare tali preziosi materiali esposti nelle sale dello stesso o conservati in condizioni più o meno critiche nei suoi magazzini. Grazie al lavoro del team leccese sono state restaurate diverse decine di “Libri dei morti” esposti alle pareti del Museo e centinaia di frammenti greci ammassati in scatole di cartone e di latta. Nell’àmbito di questo progetto si inserisce il recupero del celebre papiro latino di Cornelio Gallo proveniente da Qaṣr Ibrîm che, su iniziativa del Capasso, è stato liberato dal fondo della cassa del magazzino di Saqqara nella quale era rinchiuso ed è stato trasferito al Museo Egizio del Cairo. Nel 2004 l’équipe del Centro è stata chiamata a restaurare la collezione dei papiri greci e copti del Centre de Documentation de Papyrologie Littéraire dell’Università di Liegi (CEDOPAL) e, dal 2006 al 2009, la Collezione dei papiri arabi e greci del Center for Papyrological Studies and Inscriptions della Ain Shams University del Cairo. Nel 2008 il lavoro svolto dal Centro si è concentrato sulla celebre Charta Borgiana – il primo papiro greco documentario di provenienza egiziana che per primo giunse in Italia (1778) –, conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Nel 2012 un team del Centro ha restaurato alcuni dei papiri in cattivo stato di conservazione custoditi nelle Papyrology Rooms della Sackler Library di Oxford, tutti provenienti dal sito greco-romano di Ossirinco.

Il Centro di Studi Papirologici svolge anche un’intensa attività editoriale, che impegna tutti i suoi collaboratori, ciascuno nel proprio specifico campo di indagine. Le pubblicazioni del Centro, concentrate sullo studio di materiale papiraceo di vario genere e provenienza, abbracciano àmbiti alquanto vasti che riguardano tutta la cultura classica del bacino del Mediterraneo, comprendendo, tra l’altro, anche l’Archeologia e l’Egittologia. Oltre ai ricordati manuali di Papirologia e di Papirologia Ercolanese, a varie Collane e lavori scientifici del Capasso e dei suoi collaboratori ospitati in diverse Riviste nazionali ed internazionali, il Centro cura, tra le altre, le Riviste «Papyrologica Lupiensia» («PLup»), bollettino annuale del Centro, «Studi di Egittologia e di Papirologia» («SEP»), che accoglie ricerche inerenti i vari aspetti della ricerca papirologica ed egittologica, «Scripta. An International Journal of Palaeography and Codicology», punto di riferimento fondamentale per la ricerca sul mondo della scrittura e del libro in tutta l’area del Mediterraneo antico e medievale. Tra le Collane curate dal Centro ricordiamo Gli Album del Centro di Studi Papirologici dell’Università del Salento, che si propongono di illustrare in maniera sintetica l’attività quotidiana del papirologo, soffermandosi su luoghi, tecniche e strumenti di lavoro della papirologia; la Biblioteca degli «Studi di Egittologia e di Papirologia», che divulga i risultati della moderna ricerca internazionale nell’àmbito dell’Egittologia e della Papirologia e di discipline ad essa strettamente collegate; i Quaderni di «Atene e Roma», pubblicazione dell’Associazione Italiana di Cultura Classica.

Il Centro ha anche promosso un’iniziativa di largo respiro e di grande utilità non solo per i papirologi ma anche per i filologia classici e, più in generale, per gli storici del mondo antico: si tratta del Corpus dei Papiri Storici Greci e Latini (CPS), che prevede la raccolta, l’edizione critica, la traduzione e il commento di tutte le testimonianze ed i frammenti relativi agli storici greci e latini pervenuti su papiro. Alla realizzazione di questo progetto collaborano studiosi italiani e stranieri.

Moltissime sono state le iniziative scientifico-didattiche a cui il Centro ha dato vita: la costante organizzazione di conferenze e seminari di alta formazione ha consentito agli studenti e ai docenti dell’Ateneo leccese di seguire lezioni tenute da papirologi di fama internazionale, come ad es. Guido Bastianini, Revel Coles, Sergio Daris, Claudio Gallazzi, Knut Kleve, Orsolina Montevecchi, Peter J. Parsons e tanti altri.

L’aspetto specialistico della didattica è oggi affidato ai “Giovedì Egittologici e Papirologici”, un ciclo annuale di seminari di alta formazione tenuti da docenti provenienti da Università italiane e straniere e destinati a dottori di ricerca, dottorandi, laureati e laureandi in Papirologia, Egittologia o in altre discipline legate alla storia delle civiltà del Mediterraneo antico.

Due altri importanti momenti di approfondimento – che attraggono l’attenzione di dottori di ricerca, dottorandi, laureati e laureandi in discipline archeologiche, storiche e filologiche, ma anche di bibliotecari ed archivisti italiani e stranieri – sono costituiti dalla Scuola Estiva di Papirologia e dal Corso di Restauro del Papiro, due iniziative che, a partire dal 2001, si alternano di anno in anno nel periodo estivo, articolandosi in una serie di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche, dando tra l’altro diritto a crediti formativi universitari.

L’attività scientifico-divulgativa del Centro è però indirizzata anche al grande pubblico, come è dimostrato dalle “Conferenze Pubbliche sull’Antico Egitto”, organizzate in collaborazione con la delegazione leccese dell’Associazione Italiana di Cultura Classica: si tratta di un ciclo di incontri che hanno lo scopo di avvicinare il pubblico non specialistico ad alcuni aspetti della ricerca papirologica ed egittologica.

Infine, il Centro si è anche impegnato nell’organizzazione di alcuni importanti Convegni scientifici, cui hanno preso parte alcuni tra i più insigni studiosi di Papirologia e di Egittologia della comunità scientifica internazionale: tra questi ricordiamo il Convegno Internazionale di Egittologia e di Papirologia “New Archaeological and Papyrological Researches on the Fayyum”, svoltosi a Lecce nel 2005 in collaborazione con la cattedra di Egittologia dell’Ateneo leccese, e la “Sixth Conference of the Dakhleh Oasis Project”, svoltasi a Lecce nel 2009 per iniziativa della cattedra di Egittologia e in collaborazione con la Monash University e con la New York University.